Poi, in un pomeriggio piovoso, il passato è tornato a bussare alla mia porta. Stavo uscendo dal supermercato quando ho visto Stan e Miranda seduti a un tavolino di un bar malmesso. Lui era irriconoscibile: trasandato, con i capelli diradati e una cravatta stropicciata. Lei, ancora ben vestita, sembrava comunque portare i segni del tempo e delle difficoltà.
Quando i nostri sguardi si sono incrociati, ho visto in Stan una scintilla di speranza. “Lauren!” ha chiamato, alzandosi di scatto. “Aspetta!”
Ho esitato, ma alla fine mi sono avvicinata. Miranda ha abbassato lo sguardo, come se volesse evitare il confronto.
“Mi dispiace per tutto,” ha detto Stan, con voce tremante. “Voglio vedere i bambini. Voglio rimediare.”
Ho sorriso, ma non con rabbia. Con consapevolezza.
“Sono passati tre anni, Stan. Non vedi i tuoi figli da due. Hai smesso di pagare il mantenimento senza una parola. Cosa pensi di poter aggiustare ora?”
Lui ha abbassato lo sguardo, incapace di rispondere. Ho continuato:
“Io e i bambini stiamo bene. Abbiamo imparato a vivere senza di te. E sai una cosa? Non siamo più un piano di riserva per te.”
Senza dargli il tempo di replicare, ho raccolto la mia spesa e me ne sono andata. Mentre camminavo sotto la pioggia, ho sentito dentro di me una pace che non provavo da anni.
La Migliore Vendetta: Essere Felice
Non ho mai cercato vendetta su Stan. Non ho mai desiderato vederlo soffrire. Ma quel giorno ho capito che la miglior rivincita era la mia serenità. Ho costruito una vita in cui la sua assenza non era più una ferita, ma solo un capitolo chiuso.
L’amore vero non si misura con promesse vane, ma con azioni. E io, per i miei figli e per me stessa, avevo scelto di andare avanti. E non c’è stata soddisfazione più grande di quella.
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